Le Sacre Famiglie (Perú)
MADONNA CON GESÙ BAMBINO, PUTTI ED ARCANGELI
Primi anni del secolo XXI, trittico dipinto ad olio su tela, cm 11 x 30; cm 20 x 30; cm 11 x 30. Collezione privata G. D'A., Stezzano (BG). L'opera, eseguita con un'abilità notevole, è una rivisitazione della famosa “Madonna del Collo Lungo”, realizzata tra il 1534 e il 1540 da Francesco Mazzola, detto “Il Parmigianino” (1503-1540).
Nel dipinto, l'immagine della Madonna ha mantenuto il disegno e i colori originali, pur essendo evidenti delle inevitabili diversità stilistiche. L'espressione soave della Madonna, che osserva amabilmente il proprio figlio, s'accompagna al gesto gentile della mano, morbidamente poggiata sul petto. Completamente ridisegnato, invece, è il Gesù Bambino, che qui è rappresentato con una bionda chioma e invece di dormire sembra interessato al puttino che sta leggendo davanti a lui. Il gruppo di angioletti dell'originale, inoltre, è stato sostituito dai due puttini, il secondo dei quali si rivolge alla Madonna, e sembra preoccuparsi d'accomodare il suo mantello. Gli altri due arcangeli, magistralmente eseguiti in modo impeccabile, sono un'invenzione dell'autore, che ha voluto creare così un elegante trittico dal gusto manierista.
SACRA FAMIGLIA NELLA CASA DI NAZARETH
Primi anni del secolo XXI, olio su tela, cm 30 x 40. Collezione privata A. C. S., Verdello (BG).Pubblicato in BAROCCO ANDINO Arcangeli guerrieri, Madonne e dee, santi meticci (fig. 25)
L'opera s’ispira ad un dipinto della serie intitolata Escenas de la Infancia de Jesús (Scene dell'Infanzia di Gesù), realizzata nel XVII secolo da Diego Quispe Tito con l'aiuto di Bernabé Nina. L'impianto complessivo dell'opera è lo stesso dell'originale, ma a differenza di quello, qui sono state aggiunte le ricche decorazioni dorate, che furono introdotte nella Scuola di Cuzco solamente nel secolo XVIII. La scena, assai piacevole, coglie un momento d'intimità della Sacra Famiglia, mentre san Giuseppe sta imboccando Gesù Bambino e la Madonna sorregge la tazza fumante. Particolarmente interessante è il dettaglio del braciere su cui è messa la pentola a scaldare, che mostra uno scorcio di vita quotidiana nelle umili case popolari.
SACRA FAMIGLIA ALLA MENSA
Primi anni del secolo XXI, olio su tela, cm 30 x 40. Collezione privata B. C., Brescia. Pubblicato in BAROCCO ANDINO Arcangeli guerrieri, Madonne e dee, santi meticci (tav. 60).
L'opera, eseguita con un notevole gusto pittorico, mostra evidentemente lo stile caratteristico dell'artista che l'ha prodotto individualmente, distogliendosi dalla tendenza più diffusa, che prevede una realizzazione collettiva all'interno di un laboratorio strutturato gerarchicamente secondo le diverse competenze. La scena descritta coglie un momento d’intimità della Sacra Famiglia, raccolta attorno alla mensa ed intenta a cibarsi. La Madonna sostiene un pezzo di pane, e san Giuseppe un bicchiere con il vino, simboli che rappresentano l'Eucaristia ma, allo stesso tempo, derivano dalla mitologia greco-romana. Il pane, infatti, essendo prodotto con il frumento, rappresenta la Dea Demetra-Cerere, che s'identificava con la Madre Terra, e il vino, essendo prodotto dell'uva, rappresenta il Dio Dioniso-Bacco, che in sé racchiudeva la rinascita ciclica della Natura. Il Gesù Bambino benedicente, invece, consacra solennemente il momento, in un’evidente citazione dell'istituzione dell'Eucaristia, durante l'Ultima Cena. Alcuni dettagli assai curiosi contribuiscono a collocare la scena in un ambito locale, e a renderla particolarmente interessante. Sulla mensa, infatti, troviamo dei prodotti caratteristici del luogo o delle regioni limitrofe, come le banane, la papaia, il mango e i peperoncini, mentre sotto il tavolo, vicino ai piedi della Madonna, compare un timido topolino, per nulla intimorito dalla Sacra Famiglia.