I Santi (Bolivia)

SAN GIACOMO “MATA BLANCOS”
Primi anni del secolo XXI, vernici su lastra di metallo, cm 14,5 x 19. Collezione privata M. C., Torino. Pubblicato in BAROCCO ANDINO Arcangeli guerrieri, Madonne e dee, santi meticci (fig. 27).Il dipinto, di provenienza boliviana, rappresenta san Giacomo Maggiore, il leggendario patrono della Spagna. Secondo alcuni autori, dopo la morte di Gesù, egli raggiunse la costa spagnola provenendo dalla Palestina, e qui fece opera di apostolato, convertendo la popolazione locale. Gesù definì i due fratelli Giacomo e Giovanni come “figli del tuono”, e perciò l’identificazione del primo con Illapa, il Dio del Fulmine, da parte delle popolazioni andine, fu assai facile. San Giacomo a cavallo, nella sua iconografia più diffusa, riunisce tutti gli elementi che lo fanno identificare con il fulmine: il rumore degli zoccoli del cavallo richiama il suono del tuono, mentre lo scintillio della spada rappresenta il forte bagliore del lampo. Nel dipinto, realizzato in modo assai semplice e popolare, Santiago indossa gli abiti degli spagnoli all'epoca della conquista e cavalca un destriero bianco, mentre brandisce una spada ricurva. Sotto le zampe del cavallo sono distesi due uomini barbuti, che sembrano identificarsi più con altri spagnoli, o qualche generico “bianco” conquistatore, anziché dei mori infedeli o degli indios andini, così come in altre rappresentazioni.

SANT’ANTONIO DI PADOVA
Primi anni del secolo XXI, olio su tela, cm 32,5 x 39. Collezione privata C. L. L., Verdello (BG). Pubblicato in BAROCCO ANDINO Arcangeli guerrieri, Madonne e dee, santi meticci (fig. 29).Il dipinto, eseguito in Bolivia, rappresenta sant’Antonio con il saio cinto dal cordone e i sandali calzati sui piedi nudi. Egli è in piedi e stringe a sé Gesù Bambino benedicente che sostiene la sfera del mondo, in ricordo delle apparizioni che ebbe durante la vita. Con la mano destra, il santo sostiene un ramo di giglio, simbolo della sua purezza, mentre con la sinistra sorregge il Vangelo, che rappresenta la sua straordinaria capacità di evangelizzare le folle con le prediche. Da dietro il capo, rasato come previsto dal suo Ordine, si sprigiona un’aureola di raggi luminosi, segno della sua santità, mentre il calamaio e la penna bianca, poggiati su uno scrittoio, evocano i testi di Teologia che scrisse. Sant’Antonio nacque a Lisbona alla fine del secolo XII e da giovane entrò nell’Ordine dei Minori, da poco fondato da san Francesco d’Assisi. Grazie alla sua straordinaria eloquenza, presto si fece fama di predicatore illuminato e, nella santità della vita che condusse, fu conosciuto per i numerosi miracoli che fece. Antonio è considerato il protettore degli orfani e dei bambini in generale, oltre che delle ragazze da marito, e si ricorre alla sua intercessione per risolvere diversi problemi di salute ma, soprattutto, per ritrovare gli oggetti smarriti e per ricevere della posta desiderata.