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LE SERIE ANGELICHE

Nell'accezione comune, il termine "angelo" indica impropriamente anche altri Spiriti Celestiali annoverati nella Bibbia e dotati di nomi diversi. Tra i temi più significativi della pittura delle Scuole Andine, ci sono le diverse Serie di angeli, disseminate in vari luoghi sul territorio compreso tra le città di Cuzco e Potosì. Queste serie, sostanzialmente, sono di tre tipi: le Gerarchie, gli Arcangeli Archibugieri e gli Arcangeli Musici, tutti rappresentati con i loro rispettivi simboli. Nella prima serie gli angeli indossano gonnellini femminili, che combinano con stivaletti e, a volte, con la corazza, l'elmo, la spada e lo scudo delle legioni romane, elementi che contrastano paradossalmente tra loro, ma sono convenienti a degli esseri asessuati come gli angeli. Gli arcangeli del secondo gruppo, in quanto membri delle milizie celesti, vestono secondo l'usanza militare degli spagnoli al tempo della conquista e impugnano archibugi, alabarde o bandiere, allo stesso modo delle guardie personali del Vicerè. Il terzo gruppo è costituito dagli arcangeli musici, rappresentati mentre suonano una varietà di strumenti a corda, a fiato e a percussione, attingendo ispirazione dai suonatori autoctoni e da quelli introdotti dai colonizzatori. Costoro sono rappresentati in due modi diversi: con abiti che richiamano la moda in voga in Spagna nel secolo XVII, oppure che si riferiscono all'antica Roma. Le serie angeliche, che a volte comprendono un'iconografia molto rara, per la quale bisogna riferirsi alle fonti apocrife ed ai rami marginali del Cristianesimo, come la Chiesa Copta che rende culto ad Uriel, hanno sempre avuto un ampio successo e una larga diffusione. La fonte da cui furono dedotti i nomi, conosciuti nelle loro versioni corrotte e a volte assai diversi dagli originali, è il così detto Libro degli Angeli, nell'apocrifo Libro di Enoc, dove accanto a ciascuno Spirito Celestiale è indicata anche la rispettiva funzione, generalmente associata a dei fenomeni naturali (grandine, fulmine, vento, pioggia, neve, luce diurna, ecc.), stelle o pianeti. I religiosi missionari che operavano in America, quindi, nei secoli XVI e XVII crearono le serie angeliche per sostituire cristianamente l'idolatria della Natura e degli astri.